Piz Galin: il monte che veglia su Andalo

Con i suoi 2442 metri, il Piz Galin è la vetta che sovrasta Andalo, tanto che un detto locale dice “per ammirare in tutta la sua bellezza il Piz Galin bisogna andare ad Andalo, ma per ammirare in tutta la sua bellezza Andalo bisogna salire sul Piz Galin”. Ed è proprio così.

Curiosità sul monte degli andalesi

Il Piz Galin è la cima più orientale del piccolo sottogruppo delle Dolomiti di Brenta al quale appartiene anche il Croz dell’Altissimo, ed è conosciuta anche per la sua caratteristica forma piramidale. È proprio grazie alla sua forma a punta che dalla cima si può godere di un panorama a 360 gradi, che comprende il paese di Andalo, il lago di Molveno, le Dolomiti di Brenta e la Val di Non.

Gli abitanti di Andalo usano spesso nominarlo in detti e aneddoti locali, come ad esempio questo: quando un turista chiede incuriosito come sarà il tempo per il giorno dopo, l’andalese, scrutando con occhio attento la cima del monte risponde “Se el Piz el ia el chiapel, o chie’l fa brut o chie’l fa bel”, che tradotto sarebbe “se il Piz Galin ha il cappello…o fa brutto o fa bello!” 

Il versante sud-ovest è prevalentemente erboso e ghiaioso, con gradoni affioranti. I risalti rocciosi sono più alti e marcati sul versante est e soprattutto su quello nord, il più imponente, che domina malga Spora. 

Escursioni e scialpinismo sul versante sud-ovest

Il Piz Galin è una meta poco frequentata dai turisti che vengono ad Andalo, che spesso preferiscono cime più famose. Ma non meno di altre vette della Paganella, il Piz Galin offre escursioni impegnative per gli amanti dello scialpinismo, soprattutto nel versante sud-ovest, di difficoltà medio-alta e dal notevole dislivello.

La salita al Piz Galin ha varie vie di accesso. Se si parte dal centro di Andalo, bisogna seguire le indicazioni per il Rifugio Pradel – Rifugio La Montanara, fino ad arrivare alla località Val Biole dove si può parcheggiare la macchina. Da qui inizia il sentiero SAT 352, che taglia il bosco e ci porta con una rapida pendenza a quota 1503 nei pressi di un abbeveratoio (loc. La Fontanella). 

Il sentiero prosegue ancora dentro il bosco fino ad arrivare al passo Dagnola. Voltando a destra il percorso diventa erboso e una breve salita ci porterà ai Prati di Monte (q.1820 m). Saliamo ancora brevemente in direzione nord verso il Tovo Valon (q.1960 m) splendido anfiteatro da cui vedremo la bocchetta d’Agnola che resta alla base della salita per il Piz Galin (circa 20 minuti di comodo sentiero). Da qui parte il sentiero alpinistico Carlo Alberto Banal che porta sulla cima del Piz Galin.

Il sentiero sale ripidamente, prima su tratti erbosi per proseguire su facili roccette di primo grado. A circa 45 minuti dalla bocchetta, possiamo già intravedere la cima sulla quale si erge una grande croce. Dalla vetta, nei giorni di cielo sereno è visibile ad occhio nudo l’intera vallata di Andalo.

Per i percorsi escursionistici chiedi sempre informazioni sulle condizioni dei sentieri e sulle previsioni metereologiche presso gli uffici turistici di Andalo. 

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